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Leni
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top
mwjqLeni è un mwjgcomune italiano di mwjw670 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-2-1[2] della mwlacittà metropolitana di Messina in mwlqSicilia.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Scuole
• Musei
• Cinema
• Cucina
• Eventi
• Economia
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Il comune occupa il territorio compreso tra il mare e le cime del mwpgmonte Fossa delle Felci e del mwpwmonte dei Porri, nella parte sud-occidentale dell'isola di Salina. Zona alquanto montagnosa e impervia, è fitta di una vegetazione composta di mwqaeucalipti, mwqqcipressi, mwqgaceri di monte, mwqwcedri e molti altri; frequenti anche il mwralentisco, l'mwrqerica e il mwrgcorbezzolo. Nell'entroterra, su un avvallamento che divide i due monti dell'isola, sono presenti l'abitato principale di Leni (a circa 200 m s.l.m.) e la frazione di mwrwValdichiesa. Sul litorale, in uno dei pochi punti del comune adatti allo sbarco, c'è la frazione di Rinella con il porto.cite-ref-6[6]
Origini del nome
Il nome di Leni deriverebbe dal mwuagreco mwuqlenós ("mwugtorchio"), un nome dunque connesso con la produzione di vino (un grappolo d'uva è presente anche nello stemma comunale). Secondo un'altra ipotesi, Leni deriverebbe invece dal nome di persona greco mwuwEléne (forse una Elena cui il paese era stato dedicato?).cite-ref-dizi-7-0[7]cite-ref-leni-8-0[8]
Storia
I ritrovamenti archeologici testimoniano che l'isola di Salina era abitata fin dal mwxgV millennio a.C. Al mwxwIII millennio a.C. risale la colonizzazione dell'isola da parte di genti di stirpe greca, probabilmente gli mwyaEoli. Proprio a quel periodo risalgono alcuni ritrovamenti archeologici nella frazione di Rinella (che testimoniano la lavorazione dell'mwyqossidiana) e sul Monte Fossa delle Felci. Altri ritrovamenti testimoniano la presenza umana nel territorio di Leni, in località Megna, nel mwygXV secolo a.C. In seguito alla distruzione di questo insediamento, probabilmente compiuto dagli mwywAusoni, l'isola restò presumibilmente disabitata fino al mwzaVI secolo a.C., quando Lipari e di conseguenza Salina furono popolate da genti di stirpe mwzqdorica, che fecero di Santa Marina Salina il centro principale dell'isola. Nei secoli successivi si susseguirono poi mwzgGreci, mwzwRomani e mwaaBizantini, fino alla conquista degli mwaqArabi nell'840. Nel mwagXII secolo l'isola venne poi popolata da profughi mwawamalfitani, che sbarcarono a mwbaMalfa.cite-ref-storia-9-0[9]cite-ref-10[10]
In tempi recenti, nel 1867 l'isola di Salina, essendo l'unica delle Eolie (oltre a Lipari) a essere densamente popolata, venne ordinata a comune autonomo, staccandosi da quello di mwdgLipari, che rimase sulle altre sei isole. Venne così creato il mwdwcomune di Salina, con capoluogo a Santa Marina. Gli altri paesi dell'isola però mal sopportavano di dover dipendere dal capoluogo per ogni necessità amministrativa, sicché nel 1909 si arrivò alla separazione nei tre comuni di mweaSanta Marina Salina, mweqMalfa e Leni.cite-ref-dizi-7-1[7]cite-ref-storia-9-1[9]
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 21 marzo 1997.cite-ref-11[11]
«
Campo di cielo
, all'isola di Salina, di verde, la massa posta centralmente e a sinistra più alta e più lunga, la massa minore posta a destra, essa isola fondata sulla
campagna
di azzurro, mareggiata di argento, e sormontata dal
grappolo d'uva
di oro, unito al tralcio di verde, posto
in fascia
, pampinoso di due, dello stesso, un pampino a destra, l'altro a sinistra; il tutto sotto il
capo
di rosso, caricato dalle tre
stelle
di cinque raggi, di argento. Ornamenti esteriori da Comune.»
Lo stemma comunale riporta l'isola di Salina vista dal mare, sormontata da un grappolo d'uva, a rappresentare la vocazione vinicola del territorio. In alto le tre stelle simboleggiano i tre maggiori centri abitati del comune: Leni, Rinella e mwigValdichiesa.
Il gonfalone è un drappo di rosso.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• Santuario di Maria Santissima del Terzito, edificato nel 1630 (località mwlaValdichiesa)
• Chiesa di San Gaetano
• Chiesa di San Giuseppe
Aree naturali
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2014 risiedevano a Leni 58 stranieri, pari all'8,26% della popolazione.cite-ref-istat-15-0[15]
Lingue e dialetti
Oltre alla mwuglingua ufficiale italiana, a Leni si parla la mwuwlingua siciliana nella sua mwvavariante eoliana. La ricchezza di influenze del siciliano, appartenente alla famiglia delle mwvqlingue romanze e classificato nel mwvggruppo meridionale estremo, deriva dalla posizione geografica dell'mwvwisola, la cui centralità nel mwwamar Mediterraneo ne ha fatto terra di conquista di numerosi popoli gravitanti nell'area mediterranea.
Cultura
Scuole
• Scuola primaria di Leni
Musei
• Museo civico di Leni
Cinema
Sull'isola di Salina sono stati girati almeno in parte alcuni film, tra i quali i più significativi sono:
• mwzamwzqVulcano (1950), regia di mwzgWilliam Dieterle
• mw0amw0qCaro diario (1993), regia di mw0gNanni Moretti
• mw1amw1qIl postino (1994), regia di mw1gMichael Radford
Cucina
Il territorio di Leni è incluso nell'itinerario eno-gastronomico mw2qStrada del vino della provincia di Messinacite-ref-16[16]
Eventi
• Dal 2007 Leni, insieme agli altri comuni dell'isola, è sede del mw4qmw4gSalinaDocFest, festival internazionale del mw4wdocumentario narrativo.
Geografia antropica
Urbanistica
Oltre a numerose case sparse, il comune consta di tre centri abitati principali: Leni, sede comunale, e le frazioni di Rinella e Valdichiesa.
Rinella
Posta su un vallone che sbocca direttamente a mare, è il porto del comune. È qui presente l'unica spiaggia sabbiosa di tutta l'isola, ove si trova lo scalo di alaggio per le piccole imbarcazioni, quali per i diportisti e per i pescatori professionisti. Nei pressi della spiaggia vi trovano grotte scavate nella roccia, in passato usate come riparo per le imbarcazioni dei pescatori. Sul fondale marino è a volte possibile notare fuoriuscite di gas e vapori, a testimonianza dell'origine vulcanica dell'isola.cite-ref-leni-8-1[8] Successivamente all'estate del 2020 sono stati terminati i lavori di mw9qripascimento della spiaggia utili alla salvaguardia del borgo di Rinella e alle storiche grotte che ormai distavano pochi metri dalla riva. A oggi sulla spiaggia si trovano piccoli sassolini che verranno levigati e sostituiti con la sabbia vulcanica presente sul fondale della baia antistante grazie alle maree.
Valdichiesa
Situata nella parte centrale dell'isola, nell'avvallamento tra il monte Fossa delle Felci e il monte dei Porri, la località è nota per il santuario di Maria Santissima del Terzito, patrono di Leni, risalente al 1630. Al suo interno è custodita una tela settecentesca che raffigura la mw-qvergine Maria nell'atto di proteggere le isole Eolie.cite-ref-17[17]
Economia
L'economia si basa sull'agricoltura (mwaqquva, mwaquolive e mwaqycapperi), la vinificazione (mwaqcmalvasia), la pesca (mwaqgpescespada, mwaqkcefalopodi e altri) e il turismo.
Infrastrutture e trasporti
Amministrazione
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 21 giugno 1988 | 22 dicembre 1993 | Bartolo Russo | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 18 ] |
| 13 giugno 1994 | 25 giugno 1998 | Giuseppe Lo Po | lista civica | Sindaco | [ 18 ] |
| 25 giugno 1998 | 14 giugno 1999 | Giovanbattista Leone | | Comm. regionale | [ 18 ] |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Giuseppe Lo Po | lista civica | Sindaco | [ 18 ] |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Antonio Podetti | lista civica | Sindaco | [ 18 ] |
| 8 giugno 2009 | 29 aprile 2019 | Riccardo Gullo | lista civica | Sindaco | [ 18 ] |
| 29 aprile 2019 | 9 giugno 2024 | Giacomo Montecristo | lista civica | Sindaco | [ 18 ] |
| 9 giugno 2024 | in carica | Ireneo Giardinello | lista civica | Sindaco | [ 18 ] |
Gemellaggi
Altre informazioni amministrative
Il comune di Leni fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: mwatcregione agraria n. 11 (Isole di Lipari).cite-ref-19[19]
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-superficie-11. mwauimwaummwauqDati Istat 2011, su mwauuistat.it. mwauyURL consultato il 22 maggio 2014.
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-22. mwauwmwau0mwau4Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwau8demo.istat.it, mwavaISTAT.
cite-note-divamm-sismica-32. mwavqmwavumwavyClassificazione sismica (mwavcmwavgXLS), su mwavkrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-43. mwav0mwav4mwav8Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwawamwawePDF), in mwawiciterefmwawmLeggemwawq mwawu26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwawyAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwawc 151. mwawgURL consultato il 25 aprile 2012 mwawk(archiviato dall'mwawourl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-54. mwaw4mwaw8mwaxaLa devozione alla Madonna del Terzito, su mwaxearchiviostoricoeoliano.it. mwaxiURL consultato il 7 febbraio 2019 mwaxm(archiviato dall'mwaxqurl originale il 21 febbraio 2019).
cite-note-66. ↑ Lo Cascio (2017), pp. 91-92.
cite-note-leni-88. ↑ mwaygmwaykmwayoSalina: comune di Leni, su mwaysturismoeolie.com. mwaywURL consultato il 9 febbraio 2019.
cite-note-storia-99. ↑ mwazimwazmmwazqStoria di Salina, su mwazuturismoeolie.com. mwazyURL consultato il 2 febbraio 2019.
cite-note-1010. ↑ Racheli (ed. 1986), pp. 155-156.
cite-note-1111. ↑ mwaz0mwaz4mwaz8D.P.R. di concessione del 21 marzo 1997 (mwaaamwaaePDF).
cite-note-1212. ↑ Lo Cascio e Navarra (2003), pp. 163-168.
cite-note-biz-1313. ↑ mwaagmwaakmwaaoSalina - Isole Eolie, su mwaaslipari.biz. mwaawURL consultato il 26 gennaio 2019.
cite-note-1414. ↑ Dati tratti da: mwabamwabemwabimwabmmwabqPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwabumwabyPDF), su mwabcebiblio.istat.it, mwabgISTAT. mwabkmwabomwabsmwabwPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwab0esploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-istat-1515. ↑ mwacimwacmmwacqComune di Leni, su mwacuitalia.indettaglio.it. mwacyURL consultato il 1º febbraio 2020.
cite-note-1616. ↑ mwacomwacsmwacwStrada del Vino della Provincia di Messina, su mwac0tuttitalia.it. mwac4URL consultato il 17 febbraio 2019.
cite-note-1717. ↑ mwadimwadmmwadqFesta della Madonna del Terzito, su mwaduturismoeolie.com. mwadyURL consultato il 20 febbraio 2019.
cite-note-interno-185. mwaeghttp://amministratori.interno.it/
cite-note-1919. ↑ mwaewmwae0mwae4GURS Parte I n. 43 del 2008, su mwae8gurs.regione.sicilia.it. mwafaURL consultato il 19 febbraio 2019.
Bibliografia
• Pietro Lo Cascio, mwafqLe isole Eolie, edizioni Danaus, 2017, ISBN 978-88-97603-32-0.
• Pietro Lo Cascio ed Enrico Navarra, mwafcGuida naturalistica alle Isole Eolie, L'Epos, 2003, ISBN 978-88-8302-213-5.
• Gin Racheli, mwafoEolie di vento e di fuoco. Natura, storia, arte, turismo, Mursia, 1999, ISBN 978-88-4252-328-4.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.leni.me.it.
• mwaggComune di Leni, su italia.indettaglio.it. URL consultato il 17 febbraio 2019.